I Promessi Sposi secondo gli Oblivion

Gli Oblivion sono un gruppo di artisti che producono spettacoli della durata di 10 minuti esatti nei quali raccontano romanzi famosi usando brani musicali celebri con testi adattati al racconto. Riprendono la formula del quartetto Cetra degli anni ‘50 ma in modo essenziale, senza costumi, senza scenografie e con un ritmo elevato.

In questo filmato l’opera raccontata è quella dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Per poter gustare al meglio la performance ascoltiamo brevemente il racconto della storia, nella riduzione degli Oblivion.

Per meglio seguire il racconto riportiamo i personaggi principali, in ordine di apparizione

  • Don Abbondio : un prete di campagna poco coraggioso
  • I Bravi : uomini armati, servizio di Don Rodrigo
  • Don Rodrigo: un prepotente e violento Signore della zona
  • Renzo e Lucia – i due innamorati che vogliono sposarsi
  • Perpetua : la governante di Don Abbondio
  • Agnese : la madre di Lucia, donna saggia e di esperienza
  • Azzeccagarbugli : un avvocato, imbroglione e codardo
  • La badessa : la direttrice del monastero di Monza
  • L’Innominato : un Signore così potente e malvagio che non si può neppure pronunciare il suo nome
  • Cardinale Borromeo : un cardinale buono e santo
  • Lazzaretto : una specie di ospedale dove venivano portati i malati infettivi
  • Fra Cristoforo: un frate buono e coraggioso, confessore di Lucia

Ed ora ascoltiamo il racconto

Per verificare che sia tutto chiaro, ecco alcune semplici domande

Filastrocche di Gianni Rodari sulla guerra

Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:

lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola, a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:

chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,

né di giorno né di notte

né per mare né per terra:

per esempio, LA GUERRA.

Dopo la pioggia

Dopo la pioggia viene il sereno

brilla in cielo l’arcobaleno.

È come un ponte imbandierato

e il sole ci passa festeggiato.

È bello guardare a naso in su

le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede, questo è male,

soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente

il temporale non farlo per niente?

Un arcobaleno senza tempesta,

questa si che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra

fare la pace prima della guerra.