Sandra va al mare – una storia da completare (giugno 2026)

Di seguito c’è un breve racconto che però non ha il finale. Inventa tu un finale che ti sembra adeguato. Tutte le possibilità sono aperte, il limite è solo della tua fantasia…

Il sole era ancora clemente, era mattino e non faceva ancora tanto caldo. Sdraiata sull’asciugamano Sandra si godeva il suo primo giorno di vacanza. Dopo un anno di lavoro e di freddo, chiusa in un ufficio poco luminoso e in una città caotica, piena di auto, pedoni, biciclette finalmente era al mare! L’aveva sognato così tanto ed ora era sulla sua adorata spiaggia. Per una settimana non si sarebbe persa neppure un minuto di sole, aria, silenzio.

In realtà la spiaggia non era poi tanto silenziosa: una famigliola con due bambinetti, tanto carini ! ma così rumorosi, aveva piantato l’ombrellone proprio accanto a lei. Dall’altro lato, invece, c’erano due coppie di ragazzi che si messaggiavano di continuo con altri loro amici chissà dove.

Sandra decise di andare un po’ in acqua. Lì sì che sarebbe stata tranquilla. Aveva portato anche un materassino appena acquistato in un negozietto di cinesi. Mentre andava in spiaggia l’aveva colpita quel materassino di colore oro luccicante. Si era immaginata sdraiata con il bikini rosso nel mare blu: una diva da rotocalco anni ‘70.

Sdraiata a pancia in giù, con qualche bracciata si era finalmente allontanata dalla spiaggia, non molto, quel tanto che bastava per non sentire più i rumori dei bagnanti. Quindi si era girata sulla schiena e si era lasciata andare.

Il mare la cullava dolcemente, il sole l’avvolgeva come un abbraccio, la spiaggia era soltanto un lontano brusìo, Sandra si addormentò.

Dormì chissà quanto: dieci minuti, mezz’ora? Quando aprì gli occhi e guardò in direzione della spiaggia la vide lontana lontana. Cominciò a preoccuparsi: era una buona nuotatrice, il mare era tranquillo ed il cielo sereno, ma qualcosa la inquietava. Guardò verso il largo e le sembrò di vedere a pelo dell’acqua come una massa scura, grande e l’acqua sembrava ribollire……

La versione di Chantal

La versione di Carolina

La versione di Jean-Gabriel

La versione di Co-Ici

La versione di Michèle

La versione di Annette

Mi sembra che la fantasia non manchi..

La scoperta dell’Europa – esercizio di ascolto e comprensione

Ascolta questo brano registrato, estratto da un racconto di Achille Campanile, e poi rispondi alle domande. La seconda parte del racconto verrà letto a lezione.

  1. In quale parte del mondo inizia questo racconto ed in che epoca?
  2. Che lavoro faceva MIR il protagonista del racconto e perchè voleva partire?
  3. A chi MIR chiese il permesso di partire?
  4. I concittadini di MIR credevano che l’impresa fosse possibile?
  5. Con quale mezzo MIR partì per il suo viaggio?
  6. Quanto durò il suo viaggio
  7. Cosa usava MIR come diario di viaggio e quella tecnica è ormai scomparsa nell’età moderna?
  8. Durante il viaggio il tempo fu sempre buono?
  9. Perchè MIR gettò tutto quello che aveva in mare?
  10. Qual’è stata la cosa che ha abbandonato con maggior dolore?

PICCOLO VOCABOLARIO

Ecco un piccolo vocabolario delle parole “difficili”

ANIMUS → animus / intention

CAVALLONE → grosse vague / vague déferlante

DEFERENTE → déférent

FLUTTI → flots

GIACIGLIO → couche

INABISSARE → engloutir / abîmer

INCIDERE → inciser

PIROGA → pirogue

ROMBO → grondement / losange

SBALLOTTARE → ballotter

SCRUTARE → scruter

SUPPELLETTILI → mobilier / objets domestiques

VACILLARE → vaciller

VETTOVAGLIE → vivres

Lezione di Carling – dettato

Ascoltare il testo una prima volta a velocità normale.

Ascoltate poi il testo letto a velocità ridotta e scrivetelo. Se non riuscite a scrivere qualche parola, saltatela e proseguite comunque. Ascoltate poi una seconda volta il testo a velocità ridotta e correggete le parti sbagliate o saltate.

Esercizio sulle doppie consonanti

La fonetica della lingua italiana è normalmente semplice. C’è un aspetto che spesso è considerato difficile dagli stranieri e sono le doppie consonanti. E’ a volte difficile capire quando una parola contiene doppie consonanti e quando no.

Per esercitarti in questo aspetto ascolta la registrazione e scrivi ogni parola facendo attenzione a quando ci sono consonanti doppie e quando no.

Se vuoi esercitarti ancora puoi provare quest’altro esercizio preparato nel 2024